mercoledì 13 ottobre 2010

Il primo viaggio fuoriporta

E dopo una settimana di adattamento ed il primo venerdì dentro la movida quitense, siamo pronte per lasciare quito ed iniziare la scoperta della nostra america!
La sveglia in casa Mueses suona sempre all'alba, soprattutto se si va a fare una gita fuoriporta...nonostante le poche ore di sonno, il primo pensiero appena aperti gli occhi è la colazione: pane, marmellata, uova, frutta e caffè! Meraviglia dei sensi!
Dopo tre cambi di autobus e circa un'ora di viaggio, arriviamo al terminal più a nord della città, da dove prendiamo la corriera che ci porterà alla prima meta. Lasciandoci quito alle spalle, ci immergiamo in affascinanti paesaggi montuosi e villaggi indigeni. Il viaggio in autobus è assolutamente un' esperienza adrenalinica: velocità incredibile e alquanto sproporzionata alla qualità delle strade, superamenti in curve a gomito, musica a tutto volume, venditori ambulanti dalle voci squillanti...insomma già questo ne varrebbe il viaggio!
Dopo due ore e mezzo di viaggio (per percorrere 95 km) arriviamo nella cittadella di Otavalo, sede del più grande mercato artigianale di tutto il sud america. Descrivere l'atmosfera in cui ci siamo immerse appena scese dall'autobus è alquanto difficile. Immaginate di trovarvi in una cittadina, le cui vie centrali sono completamente adornate di bancarelle che abbondano di ogni ben di dio: tessuti, tappeti, ponchos, sciarpe, prodotti in legno, pitture, amache, gioielli, cibo e musica tradizionale. I commercianti, quasi tutti indigeni, ti accolgono con un caloroso: "Hola amiga! A la orden!"e la tentazione di perdere la testa in shopping compulsivo è alta...anzi altissima...ebbene abbiamo ceduto!






















Ormai squattrinate ma immensamente felici, ci dirigiamo verso un posto a dir poco magico: la Laguna Cuicocha, un'incantata distesa di acque sorta all'interno del cratere di un vulcano imploso...tuttora attivo! Ogni parola per descrivere quest'angolo di paradiso sarebbe superflua...per questo motivo vi lasciamo con delle immagini, di modo che la vostra immaginazione possa sbizzarrirsi e con una leggenda, che a noi è rimasta nel cuore!




"...C'erano una volta due giovani: una bellissima ragazza dai capelli color ebano di nome Cotacachi ed un aitante ragazzo di nome Imbabura. I due ragazzi, pur essendo di due villaggi diversi, si incontrarono e si amarono fin dal primo momento. Non c'era un giorno in cui i due amanti non si vedessero: lei gli tesseva i lunghi capelli, mentre lui cantava inni alla Pacha Mama.


Imbabura al lavoro ;)

Un giorno, mentre correvano spensierati nelle vallate sconfinate, una luce apparve loro e una voce li chiamò per nome. i due giovani si abbracciarono impauriti e guardarono la luce che tuonò:
  "Sono vostro padre e voi siete miei figli, ossia fratello e sorella. Vi proibisco di stare insieme!"
I due giovani increduli si guardarono e, con le lacrime agli occhi, risposero:
" Ma Padre, noi non possiamo vivere lontani l'uno dall'altro. Permettici almeno di vederci."
"Il vostro amore è grande, ma non è fraterno. Non è possibile. Non vi dovete vedere mai più."
I due ragazzi non poterono tradire il loro amore e, pur andando contro il volere del loro padre, continuarono a vedersi di nascosto. Ma il padre che tutto vede e che tutto sa, decise di trasformarli in due vulcani, uno di fronte all'altro, che si possono vedere, ma mai toccare. Dalle dolci lacrime sgorgate dagli occhi dei due amanti nacque così una distesa d'acqua calda, che prese il nome di laguna Cuicocha..."

La bellissima Cotacachi serena
















Cotacachi immersa nei suoi pensieri

giovedì 7 ottobre 2010

Estudiando espanol...

"Hola chicas! Como estan?
Yo soy Ilda, su profesora de espanol."

E fu così che iniziò il nostro corso di spagnolo, come previsto dal progetto.
Dal lunedì al venerdì, per 5 ore al giorno, per una settimana, passeremo il nostro tempo con Ilda.
Ilda è un' ex professoressa di inglese che ora impartisce lezioni di spagnolo a stranieri. Oltre che per la sua dolcezza e i suoi modi materni, questa signora ci ha colpito per la sua profonda conoscenza del mondo attraverso i racconti dei suoi alunni.


Ilda & Linda
















Ilda & Raluca
















Abbiamo iniziato dagli articoli per poi, in soli due giorni, avere una completa panoramica su tutti i modi e tempi verbali spagnoli!! Tutto questo per smentire quei luoghi comuni che vedono i sudamericani dai ritmi lenti... da quando siamo qui vediamo solo persone correre!!! C'è chi corre per prendere l'autobus, chi per rispondere al telefono, chi per fare giri amministrativi, chi per cucinare...insomma per ora corrono tutti tranne noi!!! Dateci il tempo di ambientarci...siamo pur sempre a 2850 metri!!

Scusate...ma siamo di corsa :) ! Vi salutiamo qui per ora,

Hasta la proxima!!!

Raluca & Linda

Work in progress...

Atterraggio oltreoceano di primo ac...QUITO!!!

La nostra partenza è avvenuta in un clima al dir poco ostile, ovvero sulla scia di un tentato colpo di stato.Ricordiamo che giovedì 30 settembre i giornali annunciavano un golpe ai danni dell'attuale presidente Rafael Correa.

Fortunatamente la positività degli ecuatoriani ci ha rilassate già dall'aereo dove, sulle note di una bachata, si parlava di tutto ( amori, matrimoni, valige, viaggi, storie di immigrati oltre oceano ), tranne che di questo.

Il primo contatto con la città è avvenuto attraverso un gentile taxista che ci ha condotte alla nostra meta finale: la Fundacion Proyecto Ecologico Chiriboga http://chiriboga.galeon.com .


Particolare della facciata

Facciata della Fondazione e di casa nostra!!


 L'arrivo a 2850 metri ( l'altitudine a cui si trova Quito non è mai troppo facile, il fiato si fa corto, la testa gira un pò e le ore di sonno non sono mai abbastanza.E' sufficiente però una "sopita" di "mamita Rosita"per superare questi piccoli malanni.

A questo punto vi chiederete chi è mamma Rosita. Si tratta di una delle donne di questa grande famiglia in cui abbiamo avuto l'opportunità di inserirci. La Fondazione infatti è gestita da Carmen e Virginia, figlie di mamita Rosita, due donne che hanno subito attirato la nostra attenzione per la positività, allegria e dinamicità. Trovarci a tavola con loro e le altre volontarie rappresenterà uno dei momenti più belli delle nostre giornate.

La casa che ci ospiterà per tutti questi mesi si trova nel quartiere La Magdalena, a sud di Quito, la parte della città più "proletaria". E' meraviglioso uscire per le strade e trovarci di fronte ad uno spettacolo incredibile: davanti le coloratissime case sui colli e dietro verdi montagne.

Al tramonto quando la città inizia a sonnecchiare, un'affascinante luce di color giallo e arancione inizia a cantare una soave ninna nanna ( scusate il momento poetico di Raluca ). Le strade in realtà sono animate dalle grida dei venditori ambulanti, il clacson delle macchine ad ogni incroci, cani che abbaiono e musica animata che esce prepotente da ogni negozio.

Tutto questo non ha fatto altro che aumentare la voglia di conoscere questo paese e intraprendere questa nuova esperienza.

Nel frattempo ringraziamo Quito per l'accoglienza.

HASTA PRONTO!!

Linda & Raluca