domenica 28 novembre 2010

Lavorando con e per i bambini...

E ora, dopo quasi due mesi di permanenza in territorio ecuatoriano, è giunta l'ora di parlarvi un po' del nostro lavoro di volontariato.
Il progetto in cui siamo state inserite supporta i bambini lavoratori della capitale. Si tratta di una consistente fascia della popolazione che per necessità economiche è costretta a passare la maggior parte della giornata nella strada. Molto spesso i bambini provengono da situazioni familiari ad alto rischio, dominate da violenze, abusi  e abbandono. Per questo motivo l’obiettivo principale è l’eliminazione dei fattori di rischio nell’ottica di un reinserimento familiare. Lo strumento individuato per raggiungere questo obiettivo è l’educazione.
Il nostro lavoro consiste nell’accompagnare i ragazzi in questo percorso: li sosteniamo nell’ attività scolastica cercando di motivarli a migliorare il loro rendimento, giochiamo o semplicemente condividiamo la quotidianità con loro. Più è il tempo passato nel centro, meno sarà il tempo passato in strada.
L’approccio con i ragazzi non è stato inizialmente facile. La strada crea un unico modo di rapportarsi con gli altri: la violenza. Inoltre il background di abusi e maltratti che ha segnato la vita di questi bambini crea in loro una profonda diffidenza verso il mondo adulto e verso loro stessi. Rompere questo muro costa impegno, costanza e sicuramente tanta energia, ma ciò che ci motiva è la consapevolezza che al di là di questo muro si trova un bambino con le stesse necessità e gli stessi diritti di tutti: il diritto a una casa e ad una famiglia, il diritto di giocare e il diritto di essere felici.

Affrontare un'altra realtà significa anche essere disposti a modificare i propri parametri di giudizio. Il bambino con cui dobbiamo confrontarci ogni giorno è, in realtà,  per molti aspetti un piccolo adulto con un grado di responsabilizzazione molto più alto rispetto a ciò a cui siamo abituate nel nostro paese. Questa precoce crescita rischia di togliergli la possibilità di vivere appieno la propria infanzia.
La familiarità  con questa realtà ci ha permesso di capire la complessità delle azioni da svolgere per intervenire in maniera efficace sulla vita dei bambini e delle loro famiglie. Molteplici sono gli attori che devono essere coinvolti: personale specializzato (psicologi, assistenti sociali, educatori), ma anche le autorità locali e le istituzioni educative e sanitarie.
Questi sono gli aspetti che finora riteniamo più rilevanti di questi primi mesi di volontariato. Siamo certe che molte ancora sono le cose da scoprire, da imparare e da sfruttare.


Concludiamo con una frase di una semplicità apparente ma di una profondità sconcertante.
Il bene che facciamo non ce lo toglie nessuno” (padre Ivano Zanovello, fondatore del Proyecto Salesiano in Ecuador)

giovedì 4 novembre 2010

La Fundacion Proyecto Ecologico Chiriboga

Rieccoci amici!

Perdonerete l'assenza di questi ultimi giorni ma il volontariato internazionale e la vita quitense richiedono energie e tempo. Passato un mese dalla partenza, vi vogliamo raccontare un po' quella che è l'associazione che ci ospita qua a Quito.

La Fundacion Proyecto Ecologico Chiriboga nasce nel 1997 e due anni dopo si costituisce legalmente. Il suo scopo primario si può riassumere in una parola: riforestazione. Il progetto iniziale coinvolge un'area situata a soli 55 km da Quito e che prende il nome di Riserva di Chiriboga. Dal punto di vista naturalistico, il territorio si caratterizza dalla presenza di un tipo di vegetazione chiamato "bosque nublado". Si tratta di un bosco a metà strada tra i boschi umidi tropicali ed i boschi andini. Caratterizzato da un alto livello di umidità, il bosco permette lo sviluppo di una biodiversità davvero unica. Nel bosque nublado vive attualmente il 29.8% della diversità dei mammiferi, con un numero di 110 specie registrate.
In Chiriboga la deforestazione indiscriminata e la caccia stanno provocando la scomparsa di questi boschi e della loro fauna. Per questo motivo la fondazione ha fatto propria la lotta contro questi processi distruttivi, al fine della conservazione dell'ambiente originario.
Il percorso intrapreso dalla fondazione si è presentato fin dall'inizio alquanto tortuoso. Innanzittutto la comunità in cui si inserisce la riserva non ha visto di buon occhio l'idea di fermare la deforestazione, unica loro fonte di reddito. Inoltre all'orizzonte appariva un nemico ben più minaccioso: la compagnia petrolifera nazionale Petroecuador. Quest'ultima detiene oleodotti che attraversano la riserva di Chiriboga e in più di un'occasione di sono verificate perdite di petrolio e diesel, dalla portata distruttiva consistente. Da dieci anni la fondazione si trova coinvolta in un processo legale contro questa compagnia e lasciamo immaginare a voi la portata di quest'azione.

MA CHI SONO QUESTE "SOVVERSIVE", CHE TENTANO DI RIVOLUZIONARE L'ORDINE A CHIRIBOGA?
Vi presentiamo le sorelle Mueses, più precisamente Carmen, la presidente della fondazione e Virginia, la direttrice esecutiva. Le due sono il cuore, il cervello e gli arti operativi della Fundacion. Il loro lavoro è volontario, ma dall'alba fino al tramonto, se non oltre, tutte le loro energie vengono spese in questa causa.


Carmen, Raluca y Virginia
















Carmen, Linda y Virginia


Oltre alla riforestazione, la fondazione ha allargato negli anni il suo raggio di azione e ora comprende progetti di supporto all'educazione in nove province su tutto il territorio nazionale. Grazie ai volontari internazionali coinvolti in questi progetti, ai ragazzi viene offerta la possibilità di studiare l'inglese e di approfondire tematiche ambientali, che l'educazione nazionale molte volte non copre. Inoltre un altro campo in cui la fondazione opera è il recupero di animali a rischio di estinzione.
I progetti in cui la fondazione è coinvolta non finiscono qui. Vari sono gli accordi di cooperazione con enti nazionali e stranieri e vari sono i progetti futuri. Tra questi la costruzione di un centro ambientale nella riserva di Chiriboga, supportato dall'associaizone italiana Ujamaa per la pace onlus. http://ujamaaxlapace.wordpress.com/

Riteniamo che il lavoro svolto dalla fondazione sia molto importante e la volontà riposta sia degna di ammirazione. Per questo, cari amici, vi invitiamo a visitare la pagina web della fondazione, dove troverete informazioni più dettagliate sui vari progetti svolti e futuri. E se a qualcuno viene la voglia di fare un'esperienza di volontariato in Ecuador, siate certi che in casa Mueses un posto letto lo si troverà sempre!
http://chiriboga.galeon.com/                            http://chiribogaecuador.wordpress.com/

Un abbraccio,
Ralu&Linda.